
Beckham, la faida familiare diventa spot: Brooklyn ironizza sul Mondiale in tv
Mentre David Beckham presenziava da VIP alla cerimonia d'apertura dei Mondiali 2026 con Tom Cruise e Victoria, il figlio Brooklyn lanciava una pubblicità che allude al complicato rapporto con i genitori.
La lunga ombra della discordia familiare in casa Beckham si allunga fino ai Mondiali di calcio del 2026. Brooklyn Peltz Beckham, il primogenito ventisettenne della coppia più celebre d'Inghilterra, ha scelto proprio i giorni del torneo per lanciare una nuova campagna pubblicitaria per DoorDash, piattaforma di food delivery, in cui ammicca senza troppi giri di parole alla frattura con il padre David. Nel video, diffuso sui social e ripreso dalla stampa britannica e australiana, Brooklyn appare sorridente sul divano di casa, biglietti per le partite in mano, e sussurra: «Vi starete chiedendo perché guardo la Coppa del Mondo FIFA 2026 da casa… è una lunga storia». La didascalia che segue — «It’s complicated» — trasforma il dissapore privato in un claim pubblicitario, suscitando reazioni contrastanti tra chi lo considera autoironia e chi lo giudica un’operazione di marketing di cattivo gusto.
La tensione non è certo una novità per i tabloid. Lo scorso gennaio Brooklyn aveva accusato pubblicamente i genitori di voler «controllare» la sua vita e di orchestrare narrazioni mediatiche per minare il suo matrimonio con Nicola Peltz. Le voci di un gelo tra le due famiglie risalivano già al sontuoso matrimonio del 2022 a Palm Beach, e secondo la stampa anglosassone il dj Fat Tony, amico di lunga data dei Beckham, avrebbe recentemente rivelato di essere stato incaricato proprio dagli sposi di «mettere le cose in chiaro» per sedare le speculazioni. Un intreccio di accuse e smentite che ora trova una cassa di risonanza globale nell’ironia dello spot, mentre David Beckham, del tutto ignaro o forse strategicamente silenzioso, calcava ben altri palcoscenici.
Dall’altra parte del globo, infatti, l’ex capitano della nazionale inglese presenziava alla cerimonia d’apertura della FIFA World Cup 2026 a Los Angeles in veste di ambasciatore, seduto in tribuna d’onore accanto a Victoria e a Tom Cruise. Proprio l’attore di Mission: Impossible, immortalato mentre baciava galantemente la mano della stilista, ha catalizzato l’attenzione dei media latinoamericani e russi, scatenando un vortice di commenti social su presunti flirt e sguardi «complici». La stampa messicana ha sottolineato l’imbarazzo di Victoria, mentre i tabloid russi hanno ironizzato sull’aspetto «stanco» di Cruise, distogliendo parzialmente l’attenzione dalla performance di Katy Perry, il cui abito-scultura di Stella McCartney con gonna a cerchio rigido è stato paragonato a un hula-hoop o a un modulo lunare Apollo.
Il siparietto hollywoodiano e la polemica familiare, apparentemente distanti, convergono nel raccontare la stessa storia: la perenne esposizione mediatica del brand Beckham, capace di trasformare ogni evento — persino una cerimonia sportiva planetaria — in un palcoscenico per dinamiche relazionali. Mentre David incarna il ruolo dell’icona globale, integrato nell’establishment FIFA al fianco di star del cinema, Brooklyn capitalizza la frattura generazionale per costruirsi un’identità da «figlio ribelle» che, tra pizze bruciate e macchine fotografiche vintage, monetizza il proprio disagio. L’Europa osserva con un misto di fascinazione e scetticismo: da Bruxelles, dove il calcio è passione ma anche affare serio, l’episodio conferma come la narrazione familiare possa diventare uno strumento di soft power commerciale, capace di attraversare continenti e piattaforme. Il pubblico italiano, abituato a dinastie calcistiche e alle loro derive mediatiche, riconosce in questa saga un copione già visto, ma amplificato dalla portata globale del cognome Beckham.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il nuovo spot di Brooklyn Beckham per DoorDash allude con ironia alla faida familiare in corso, mostrandolo con biglietti per i Mondiali che non userà. Il video è interpretato come una frecciata giocosa ma pungente al padre David, riaccendendo le speculazioni sulle tensioni in casa Beckham.
Un video di Tom Cruise che bacia galantemente la mano di Victoria Beckham durante la cerimonia della stella di David Beckham a Hollywood è diventato virale, sollevando interrogativi sulla reazione di David. Il gesto ha scatenato un dibattito online, con molti che si concentrano sull'apparente intimità tra Cruise e Victoria mentre David osservava.
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