
Asilo negli Stati Uniti: salta l’intervista preliminare, casi direttamente ai giudici dell’immigrazione
Una norma provvisoria del DHS consente di omettere il colloquio con i funzionari USCIS per centinaia di migliaia di richiedenti, suscitando l’allarme delle organizzazioni per i diritti civili.
L’amministrazione Trump ha introdotto una modifica regolamentare che consente ai funzionari dell’USCIS di trasferire direttamente ai giudici dell’immigrazione alcune domande di asilo affermativo, senza condurre l’intervista preliminare finora prevista. La norma finale provvisoria, in vigore dal 28 luglio 2026, elimina ogni riferimento al “diritto” del richiedente a tale colloquio. Secondo le stime del Department of Homeland Security, la misura potrebbe incidere su circa 444.000 dei quasi 1,4 milioni di casi pendenti e su circa 132.000 nuovi richiedenti ogni anno.
Secondo l’amministrazione, l’obiettivo è ridurre l’arretrato e impedire un uso strumentale del sistema. Il direttore dell’USCIS, Joseph Edlow, ha dichiarato che per troppo tempo l’asilo è stato sfruttato per ottenere rinvii e permessi di lavoro, distogliendo risorse dalle richieste legittime. Il consigliere giuridico del DHS, James Percival, ha aggiunto che la dilazione intenzionale da parte di immigrati irregolari e dei loro legali rappresenta uno dei principali ostacoli all’applicazione delle leggi, e che la norma serve a rendere più efficiente il sistema.
Le organizzazioni per i diritti degli immigrati e l’Associazione nazionale dei giudici dell’immigrazione hanno espresso una valutazione opposta. A loro avviso, l’eliminazione del colloquio viola il diritto a un giusto processo e facilita l’allontanamento di persone che potrebbero trovarsi in pericolo. Jeremiah Johnson, ex funzionario dell’asilo e vicepresidente dell’associazione, ha osservato che l’intervista era concepita come un momento non contenzioso per raccogliere testimonianze, anche da vittime di tortura, e che la nuova regola appare funzionale a un’agenda di espulsioni accelerate.
La modifica si inserisce in una più ampia ristrutturazione dei tribunali dell’immigrazione. L’Executive Office for Immigration Review ha nominato oltre 250 nuovi giudici, molti dei quali provenienti da ambienti militari o dall’ICE, mentre ha rimosso più di 100 giudici nominati durante l’amministrazione Biden, spesso ex avvocati dei migranti. Negli ambienti diplomatici europei, la misura è osservata con attenzione per le possibili ripercussioni sui flussi migratori verso il continente, sebbene l’impatto diretto sull’Italia appaia contenuto. L’USCIS accetterà commenti pubblici per sessanta giorni prima di emanare la norma definitiva.
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
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| Stampa atlantica / anglosfera | −0.80 | critical |
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
L'amministrazione Trump accelera le espulsioni saltando le interviste di asilo, mentre gli attivisti denunciano la violazione dei diritti. Il sistema viene presentato come più efficiente ma anche più pericoloso.
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