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Economia e Mercatimercoledì 15 luglio 2026

Utili bancari in crescita, ma i margini si assottigliano: il ciclo globale volta pagina

Dagli istituti ghanesi a quelli indiani ed emiratini, i profitti salgono ancora, mentre indicatori di redditività e margine d’interesse iniziano a cedere sotto il peso di tassi in calo e maggiori accantonamenti.

Le banche ghanesi hanno chiuso i primi quattro mesi del 2026 con un utile di 4,6 miliardi di cedì, in aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato che meglio fotografa la fase di transizione in corso: la crescita degli utili prosegue, ma a un ritmo molto più lento del 21,9% registrato nell’aprile 2025, mentre i due principali indicatori di redditività — il rendimento del capitale (ROE) e il rendimento degli attivi (ROA) — sono scesi rispettivamente al 22,4% e al 4,3%, dal 30% e 5% di un anno fa. Il margine d’interesse netto ha virato in territorio negativo (-2,2%), schiacciato dalla discesa dei tassi attivi e dai rendimenti più bassi sugli strumenti di mercato monetario, e le commissioni nette hanno rallentato dal 26,2% al 15,6%. L’unica voce a tenere è stata la compressione dei costi operativi, cresciuti di appena il 2,1%, mentre gli accantonamenti per crediti deteriorati e svalutazioni sono balzati del 35,1%, invertendo la contrazione del 24,2% dell’anno scorso.

Il fenomeno non è isolato. In India, Union Bank of India ha visto l’utile netto salire del 27% a 5.641 crore di rupie, ma il margine d’interesse netto è avanzato di appena lo 0,04% su base annua, al 2,80%, e l’amministratore delegato ha indicato nella finestra speciale FCNR-B della Reserve Bank of India uno strumento per attrarre liquidità in valuta estera e sostenere la redditività futura. Nello stesso paese, la società finanziaria non bancaria HDB Financial ha riportato un balzo dell’utile del 38%, con un margine d’interesse in crescita del 20%, ma anche in questo caso il miglioramento della qualità degli attivi (crediti deteriorati lordi scesi al 2,34%) ha contenuto la crescita degli accantonamenti, che sono aumentati solo del 4%.

Negli Emirati Arabi Uniti, Dubai Islamic Bank ha mostrato una traiettoria più solida: nel primo semestre 2026 i ricavi totali sono cresciuti del 10% a 12,4 miliardi di dirham, sostenuti da un’espansione del 7% degli attivi finanziari netti a 281 miliardi e da un costo del rischio contenuto a 28 punti base. Il ROE tangibile ante imposte si è mantenuto vicino al 20%, e la qualità degli attivi è migliorata, con i finanziamenti non performing scesi al 2,4%. La banca ha inoltre conservato coefficienti patrimoniali solidi (CET1 al 13%) e una base di depositi in crescita a 327 miliardi di dirham.

Il quadro messicano offre la prospettiva più esplicita di una normalizzazione. Secondo i dati della Commissione nazionale bancaria e dei valori, a maggio l’utile del sistema bancario è calato del 4,2% in termini reali, dopo anni di profitti record trainati dai tassi elevati. BBVA México ha registrato un calo dell’utile del 7%, mentre Banorte e Santander México sono cresciuti rispettivamente del 2,6% e del 13%; il balzo del 70,8% di Banamex riflette la riorganizzazione successiva alla separazione da Citigroup. Il credito totale ha comunque superato gli 8 trilioni di pesos, con un incremento annuo del 2,4%, il migliore dalla fine del 2025, segno che l’attività di prestito non si è arrestata ma ha semplicemente abbandonato i ritmi eccezionali del post-pandemia.

In Ghana, intanto, la dinamica del credito conferma lo spostamento del baricentro verso il settore privato: i prestiti alle imprese e alle famiglie sono cresciuti del 28,7%, mentre il credito al settore pubblico si è contratto del 18,9%, in linea con il consolidamento fiscale in corso. La quota del settore privato sul totale degli impieghi ha raggiunto il 96,2%. Il prossimo snodo per tutte queste economie saranno le decisioni delle banche centrali sui tassi di riferimento e l’evoluzione del costo del rischio, in un contesto in cui la qualità degli attivi resta il principale fattore in grado di amplificare o assorbire la compressione dei margini.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Normalization vs. Expansion
43%Media
4 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.80
Profit moderationProfit growth
AFRINDGLFLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa africana subsahariana−0.30critical
Stampa indiana e sudasiatica+0.50aligned
Stampa del Golfo arabo+0.80aligned
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa africana subsahariana−0.30
Voce

Le banche ghanesi registrano un aumento degli utili del 7,1%, ma la redditività si indebolisce: il ciclo di normalizzazione è in atto.

Meccanismonormalizzazione prudente

Il meccanismo contrappone la crescita assoluta agli indicatori di redditività in calo, creando una narrazione cauta.

Omissione

La forte crescita degli utili nelle banche indiane e del Golfo viene omessa, il che metterebbe in discussione la narrazione di una moderazione globale.

PragmatismoScetticismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.50
Voce

Le banche indiane registrano una forte crescita degli utili e la direzione è fiduciosa in un ulteriore miglioramento dei margini.

Meccanismoenfasi sulla crescita

Il meccanismo evidenzia gli aumenti assoluti degli utili e l'ottimismo della direzione, minimizzando la modesta crescita del NII.

Omissione

I cali degli utili e le tendenze di normalizzazione in Ghana e Messico vengono omessi, il che tempererebbe il tono celebrativo.

TrionfoPragmatismo
Stampa del Golfo arabo+0.80
Voce

La Dubai Islamic Bank ha ottenuto risultati stellari con una crescita dei ricavi a doppia cifra e un miglioramento della qualità degli attivi, confermando la sua forte posizione di mercato.

Meccanismoautocelebrazione

Il meccanismo utilizza cifre assolute e tendenze positive (ricavi in aumento, NPL in calo) per proiettare un'immagine di successo incondizionato.

Omissione

La moderazione degli utili in Ghana e il calo in Messico vengono omessi, il che introdurrebbe una nota di cautela.

TrionfoPragmatismo
Stampa latinoamericana0.00
Voce

Il calo degli utili delle banche messicane è un naturale ritorno alla normalità dopo anni di utili record trainati da tassi elevati; il ciclo sta cambiando.

Meccanismonormalizzazione strategica

Il meccanismo ridefinisce un indicatore negativo (calo degli utili) come una normalizzazione positiva, usando la logica del ciclo economico per neutralizzare la preoccupazione.

Omissione

La forte crescita degli utili nelle banche indiane e del Golfo viene omessa, il che minerebbe la narrazione di una normalizzazione universale.

PragmatismoDistacco

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mercoledì 15 luglio 2026

Utili bancari in crescita, ma i margini si assottigliano: il ciclo globale volta pagina

Dagli istituti ghanesi a quelli indiani ed emiratini, i profitti salgono ancora, mentre indicatori di redditività e margine d’interesse iniziano a cedere sotto il peso di tassi in calo e maggiori accantonamenti.

Le banche ghanesi hanno chiuso i primi quattro mesi del 2026 con un utile di 4,6 miliardi di cedì, in aumento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato che meglio fotografa la fase di transizione in corso: la crescita degli utili prosegue, ma a un ritmo molto più lento del 21,9% registrato nell’aprile 2025, mentre i due principali indicatori di redditività — il rendimento del capitale (ROE) e il rendimento degli attivi (ROA) — sono scesi rispettivamente al 22,4% e al 4,3%, dal 30% e 5% di un anno fa. Il margine d’interesse netto ha virato in territorio negativo (-2,2%), schiacciato dalla discesa dei tassi attivi e dai rendimenti più bassi sugli strumenti di mercato monetario, e le commissioni nette hanno rallentato dal 26,2% al 15,6%. L’unica voce a tenere è stata la compressione dei costi operativi, cresciuti di appena il 2,1%, mentre gli accantonamenti per crediti deteriorati e svalutazioni sono balzati del 35,1%, invertendo la contrazione del 24,2% dell’anno scorso.

Il fenomeno non è isolato. In India, Union Bank of India ha visto l’utile netto salire del 27% a 5.641 crore di rupie, ma il margine d’interesse netto è avanzato di appena lo 0,04% su base annua, al 2,80%, e l’amministratore delegato ha indicato nella finestra speciale FCNR-B della Reserve Bank of India uno strumento per attrarre liquidità in valuta estera e sostenere la redditività futura. Nello stesso paese, la società finanziaria non bancaria HDB Financial ha riportato un balzo dell’utile del 38%, con un margine d’interesse in crescita del 20%, ma anche in questo caso il miglioramento della qualità degli attivi (crediti deteriorati lordi scesi al 2,34%) ha contenuto la crescita degli accantonamenti, che sono aumentati solo del 4%.

Negli Emirati Arabi Uniti, Dubai Islamic Bank ha mostrato una traiettoria più solida: nel primo semestre 2026 i ricavi totali sono cresciuti del 10% a 12,4 miliardi di dirham, sostenuti da un’espansione del 7% degli attivi finanziari netti a 281 miliardi e da un costo del rischio contenuto a 28 punti base. Il ROE tangibile ante imposte si è mantenuto vicino al 20%, e la qualità degli attivi è migliorata, con i finanziamenti non performing scesi al 2,4%. La banca ha inoltre conservato coefficienti patrimoniali solidi (CET1 al 13%) e una base di depositi in crescita a 327 miliardi di dirham.

Il quadro messicano offre la prospettiva più esplicita di una normalizzazione. Secondo i dati della Commissione nazionale bancaria e dei valori, a maggio l’utile del sistema bancario è calato del 4,2% in termini reali, dopo anni di profitti record trainati dai tassi elevati. BBVA México ha registrato un calo dell’utile del 7%, mentre Banorte e Santander México sono cresciuti rispettivamente del 2,6% e del 13%; il balzo del 70,8% di Banamex riflette la riorganizzazione successiva alla separazione da Citigroup. Il credito totale ha comunque superato gli 8 trilioni di pesos, con un incremento annuo del 2,4%, il migliore dalla fine del 2025, segno che l’attività di prestito non si è arrestata ma ha semplicemente abbandonato i ritmi eccezionali del post-pandemia.

In Ghana, intanto, la dinamica del credito conferma lo spostamento del baricentro verso il settore privato: i prestiti alle imprese e alle famiglie sono cresciuti del 28,7%, mentre il credito al settore pubblico si è contratto del 18,9%, in linea con il consolidamento fiscale in corso. La quota del settore privato sul totale degli impieghi ha raggiunto il 96,2%. Il prossimo snodo per tutte queste economie saranno le decisioni delle banche centrali sui tassi di riferimento e l’evoluzione del costo del rischio, in un contesto in cui la qualità degli attivi resta il principale fattore in grado di amplificare o assorbire la compressione dei margini.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Normalization vs. Expansion
43%Media
4 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.80
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Divergenza tra blocchi di stampa
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Stampa indiana e sudasiatica+0.50aligned
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Stampa africana subsahariana−0.30
Voce

Le banche ghanesi registrano un aumento degli utili del 7,1%, ma la redditività si indebolisce: il ciclo di normalizzazione è in atto.

Meccanismonormalizzazione prudente

Il meccanismo contrappone la crescita assoluta agli indicatori di redditività in calo, creando una narrazione cauta.

Omissione

La forte crescita degli utili nelle banche indiane e del Golfo viene omessa, il che metterebbe in discussione la narrazione di una moderazione globale.

PragmatismoScetticismo
Stampa indiana e sudasiatica+0.50
Voce

Le banche indiane registrano una forte crescita degli utili e la direzione è fiduciosa in un ulteriore miglioramento dei margini.

Meccanismoenfasi sulla crescita

Il meccanismo evidenzia gli aumenti assoluti degli utili e l'ottimismo della direzione, minimizzando la modesta crescita del NII.

Omissione

I cali degli utili e le tendenze di normalizzazione in Ghana e Messico vengono omessi, il che tempererebbe il tono celebrativo.

TrionfoPragmatismo
Stampa del Golfo arabo+0.80
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La Dubai Islamic Bank ha ottenuto risultati stellari con una crescita dei ricavi a doppia cifra e un miglioramento della qualità degli attivi, confermando la sua forte posizione di mercato.

Meccanismoautocelebrazione

Il meccanismo utilizza cifre assolute e tendenze positive (ricavi in aumento, NPL in calo) per proiettare un'immagine di successo incondizionato.

Omissione

La moderazione degli utili in Ghana e il calo in Messico vengono omessi, il che introdurrebbe una nota di cautela.

TrionfoPragmatismo
Stampa latinoamericana0.00
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Il calo degli utili delle banche messicane è un naturale ritorno alla normalità dopo anni di utili record trainati da tassi elevati; il ciclo sta cambiando.

Meccanismonormalizzazione strategica

Il meccanismo ridefinisce un indicatore negativo (calo degli utili) come una normalizzazione positiva, usando la logica del ciclo economico per neutralizzare la preoccupazione.

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La forte crescita degli utili nelle banche indiane e del Golfo viene omessa, il che minerebbe la narrazione di una normalizzazione universale.

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