
Una scia di tragedie in America Latina e in Italia: almeno quattordici morti in un solo giorno
Incidenti stradali, un naufragio e ritrovamenti di fosse clandestine hanno segnato il 18 giugno, con vittime in Argentina, Brasile, Messico e nella provincia di Reggio Emilia.
Giovedì 18 giugno una serie di episodi indipendenti ha provocato almeno quattordici vittime accertate in quattro paesi, mentre altre persone risultano disperse. Dalle strade del Santa Fe argentino alle acque della presa di Zimapán, al confine tra Hidalgo e Querétaro, fino a un quartiere di Reggio Emilia, le autorità locali hanno dovuto gestire simultaneamente emergenze di natura diversa, tutte accomunate da un pesante bilancio di vite spezzate.
In Argentina, due fratelli di 22 e 19 anni sono morti sulla Ruta Nacional 11 dopo che la loro auto, forse a causa dell’asfalto allagato dalle piogge, ha invaso la corsia opposta e si è incastrata sotto un camion. In Italia, un bambino di undici anni in bicicletta è stato travolto e ucciso da un mezzo per la raccolta rifiuti a Reggio Emilia; il sindaco ha parlato di una «tragedia che deve interrogare tutti». In Brasile, un frontale tra un’ambulanza e un’auto sulla BR-101 in Bahia ha causato la morte del conducente dell’auto e di un paziente anziano, con altri cinque feriti. In Messico, un autobus della linea Excelencia è precipitato in un burrone di venti metri sulla Toluca-Zitácuaro, ad Almoloya de Juárez: due passeggeri hanno perso la vita e almeno otto sono rimasti feriti, secondo i rapporti preliminari.
Sempre in Messico, il naufragio di una lancia sovraccarica sulla presa di Zimapán – nove persone a bordo per una capienza di sei – ha provocato un morto accertato e quattro dispersi, con un sopravvissuto. Le squadre di soccorso di Querétaro e Hidalgo utilizzano sonar e unità subacquee, ma le operazioni sono rese difficili dalla profondità del bacino. Parallelamente, nella zona boscosa di La Marquesa, nello Stato del Messico, il ritrovamento di quattro corpi in due fosse clandestine ha aperto una nuova pista nella ricerca di due cittadini statunitensi scomparsi da Tlalpan il 20 maggio; le autorità non hanno ancora confermato l’identità dei resti, ma l’operazione è scaturita proprio da quell’indagine.
Sul fronte della criminalità, la Fiscalía di Città del Messico ha arrestato un uomo per il femminicidio della compagna, ricostruito grazie a testimoni e telecamere. A Nezahualcóyotl, i resti smembrati trovati in un armadio il 10 giugno sono stati identificati come quelli di Teresa Guadalupe Molina Hernández, scomparsa ad aprile; il figlio, già in carcere per la sparizione, è ora accusato di femminicidio. Tutti i casi restano sotto inchiesta, con perizie in corso per chiarire dinamiche e responsabilità.
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In un solo giorno, un'ondata di tragedie in America Latina e in Italia ha causato almeno quattordici morti. In Argentina, due fratelli sono morti in uno scontro frontale; in Messico, un autobus è precipitato in un burrone, una barca si è ribaltata e sono state scoperte fosse clandestine; in Brasile, un incidente con un'ambulanza ha ucciso due persone. Le autorità indagano, mentre la regione fa i conti con il tributo quotidiano di incidenti e violenza.
Una giornata di tragedie ha colpito anche l'Italia, dove un bambino di 11 anni è stato travolto e ucciso da un camion della spazzatura a Reggio Emilia. Il bambino era in bicicletta con gli amici quando è avvenuto l'incidente, suscitando dolore e indignazione nella comunità. L'episodio si aggiunge a una serie di eventi fatali che, in un solo giorno, hanno causato almeno quattordici morti tra America Latina e Italia.
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