
Russell in pole tra le polemiche: bandiera gialla e beffa Ferrari in Austria
Il britannico della Mercedes firma il miglior tempo dopo l’incidente di Verstappen, scatenando le proteste della Ferrari; Leclerc e Hamilton in prima fila virtuale, Antonelli quarto.
La pole position del Gran Premio d’Austria si è decisa in un istante sospeso tra il fragore della ghiaia e il guizzo di un tempo sul filo dei millesimi. George Russell ha strappato la prima piazza con un 1’06”113 che ha gelato il box Ferrari, dove già si festeggiava la doppietta provvisoria di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. A innescare il ribaltone è stato l’incidente di Max Verstappen, finito contro le barriere alla penultima curva proprio mentre Russell completava il suo giro lanciato sotto un regime di bandiera gialla semplice. I commissari, dopo aver esaminato la telemetria, hanno archiviato il caso senza aprire un’investigazione formale, confermando una pole che per la Mercedes è l’ottava su otto appuntamenti stagionali.
La dinamica dell’episodio ha immediatamente diviso il paddock. Mentre Verstappen perdeva il controllo della sua Red Bull, il pannello luminoso imponeva ai piloti di rallentare e di essere pronti a cambiare traiettoria. Kimi Antonelli, che lo precedeva in pista, ha interpretato la segnalazione come una doppia gialla e ha abortito il giro, scivolando in quarta posizione. Russell, invece, ha effettuato un “lift” di circa cento metri – una decelerazione netta ma non tale da azzerare il vantaggio accumulato nei primi due settori – e ha chiuso con due decimi e mezzo di margine su Leclerc. “Ho alzato il piede, ho perso più di un decimo, ma era una singola gialla e non c’era pericolo”, ha dichiarato il britannico, mentre il team principal Toto Wolff lodava la freddezza del suo pilota, definendo la manovra “super intelligente”.
Dalla sponda Ferrari, la delusione è stata palpabile. Il monegasco Leclerc, secondo a 0”236, ha parlato di una “sorpresa positiva” per il passo mostrato dalla SF-26, ma il team principal Frédéric Vasseur non ha nascosto un certo disappunto: “Fare la pole sotto bandiera gialla è un po’ strano. Si può discutere se fosse giusto esporre solo la singola gialla, considerando che è dovuta uscire la medical car”. Secondo gli analisti del circuito, il regolamento 2026 distingue nettamente i due regimi: la bandiera gialla semplice impone una riduzione di velocità percepibile, non l’annullamento del tempo, e i dati di Russell mostrerebbero un calo di circa un decimo e mezzo rispetto al suo miglior passaggio nel settore incriminato. Resta il rammarico di Antonelli, che ha ammesso: “Ho fatto un errore di valutazione, pensavo fosse doppia gialla. Mi è costata la prima fila”.
La griglia di partenza disegna così uno scenario incandescente per la gara di domenica. Russell scatterà davanti a tutti con l’obiettivo di interrompere un digiuno di vittorie che dura dal Gran Premio d’Australia di marzo e di ridurre il distacco di 50 punti dal compagno di squadra Antonelli, leader del mondiale. Alle sue spalle, le due Ferrari di Leclerc e Hamilton – terzo a 0”295 – si candidano a un ruolo da protagoniste su un tracciato dove il caldo e la gestione delle gomme potrebbero rimescolare le gerarchie. Quinto Verstappen, sesto e settimo Lando Norris e Oscar Piastri con le McLaren. In chiave italiana, l’attenzione è tutta su Antonelli, quarto ma con il passo mostrato nelle libere che lascia intravedere margini di rimonta. Il brasiliano Gabriel Bortoleto, dodicesimo con l’Audi, e l’argentino Franco Colapinto, sedicesimo con l’Alpine, completano il quadro di una qualifica che consegna al Red Bull Ring una corsa dall’esito tutt’altro che scontato.
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La stampa latinoamericana concentra l'attenzione sulle difficoltà dei propri piloti: Colapinto fatica con l'Alpine e le modifiche tecniche non portano benefici, mentre Varrone parte ultimo in Formula 2. La delusione per le prestazioni oscura la lotta al vertice tra Russell e Antonelli.
La stampa anglosassone sottolinea il tempismo di Russell, che con il miglior tempo nelle ultime prove libera interrompe il dominio di Antonelli e ritrova fiducia dopo una striscia senza vittorie dall'Australia. Una prestazione solida che rilancia le sue ambizioni.
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