
Neymar, doppietta e polemiche: il Santos si aggrappa al suo campione
Due gol contro il Chapecoense e un'esultanza ironica per rispondere alle critiche sul suo stile di vita; il Santos resta in piena lotta retrocessione.
Il ritorno in campo di Neymar con la maglia del Santos si chiude con un pareggio per 2-2 contro il fanalino di coda Chapecoense, ma è il fuoriclasse brasiliano a monopolizzare la scena con una doppietta che risolleva la squadra e con un'esultanza carica di messaggi. Al Vila Belmiro, il trentaquattrenne attaccante sblocca il risultato al 36° minuto con un tiro di prima intenzione sul palo lontano, frutto di uno scambio rapido con Barreal. Quando tutto sembrava perduto dopo il sorpasso ospite nella ripresa – con Marcinho e un autogol di Ananias – Neymar riporta il punteggio in parità all'89' trasformando un calcio di rigore concesso per atterramento di Gustavo Caballero. È il gol numero 459 della sua carriera, che consolida il suo status di miglior marcatore di sempre della Seleção.
La vera notizia, però, è il gesto che accompagna il primo gol. Neymar si porta la mano all'orecchio, poi finge di distribuire carte da gioco e infine brandisce la bandierina del calcio d'angolo come una mazza da golf. Un riferimento neppure troppo velato alle polemiche dei giorni precedenti, quando era stato fotografato a un torneo di poker mentre i compagni erano impegnati in Venezuela per la Copa Sudamericana. Criticato da tifosi e media locali, l'attaccante aveva risposto con un video sui social: «Mi sono allenato al mattino, era il nostro giorno libero. Occupatevi della vostra vita». L'esultanza ha così trasformato il campo in un palcoscenico di rivendicazione personale, con un messaggio che dal Brasile rimbalza fino in Europa, dove la sua parabola al Paris Saint-Germain aveva già sollevato interrogativi sulla disciplina.
L'incontro non è stato privo di tensioni: al 74' Bruno Tubarao, laterale destro del Chapecoense ed ex giocatore del Persija Jakarta, spinge Neymar, che reagisce immediatamente con un contatto fisico. L'arbitro estrae il cartellino giallo per entrambi, una sanzione che per il numero 10 del Santos equivale alla diffida e lo costringerà a saltare la prossima giornata contro il San Paolo. Uno smacco per la squadra, che lo aveva appena ritrovato dopo due mesi e mezzo di assenza e che ora dovrà affrontare un avversario ostico senza il suo uomo simbolo.
Nonostante la doppietta, il Santos non esce dalla crisi: quattordicesimo in classifica con 22 punti, appena uno in più della zona retrocessione, mentre l'Internacional, battuto in giornata dall'Athletico Paranaense, staziona al quindicesimo posto. Il campionato brasiliano entra nella fase decisiva e il Santos, storico club dove Pelé costruì la propria leggenda, rischia seriamente la Serie B. Per Neymar, che dopo l'eliminazione al Mondiale 2026 contro la Norvegia ha annunciato l'addio alla nazionale, il destino del club di sempre si intreccia con l'ultima fase di una carriera segnata da eccessi ma anche da un talento innegabile.
| Stampa latinoamericana | +0.30 | aligned |
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| Stampa del Golfo arabo | −0.30 | critical |
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
Neymar ha zittito i critici con una doppietta e un festeggiamento ironico: è il fuoriclasse che trasforma le pressioni in spettacolo.
La narrazione personalizza la vicenda attorno al talento e alla resilienza di Neymar, trasformando le critiche in un motore della sua prestazione, esaltando la figura del singolo come eroe nazionale.
Non viene menzionato il contesto di bassa classifica del Santos né le critiche più aspre sulla sua professionalità al di fuori del campo.
Neymar si fa beffe delle critiche con una doppietta e un gesto irriverente: un comportamento che solleva dubbi sulla sua professionalità.
La notizia viene incorniciata come un atto di ribellione contro le norme, amplificando l'aspetto provocatorio e mettendo in ombra il risultato sportivo.
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Neymar segna due gol e risponde ai critici con un gesto ironico, ma la sua squadra resta in zona retrocessione.
La narrazione adotta uno stile puramente informativo, evitando commenti personali e lasciando che i fatti parlino da soli.
Non si approfondisce il contesto delle critiche ricevute da Neymar né il significato del suo gesto.
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