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Sportsabato 27 giugno 2026

Mondiale 2026, 28 squadre già agli ottavi: l’Africa detta il passo, ultimi quattro posti in palio

Con il nuovo formato a 48 squadre, sette africane e cinque sudamericane già certe del passaggio del turno, mentre l’ultima giornata dei gironi deciderà le qualificate rimanenti e disegnerà il tabellone a eliminazione diretta.

La fase a gironi del primo Mondiale allargato a 48 nazionali consegna un verdetto quasi definitivo: ventotto squadre hanno già staccato il biglietto per gli ottavi di finale, un turno a eliminazione diretta che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo parte da 32 contendenti. L’ultima giornata, in programma domenica, assegnerà i quattro posti ancora vacanti – il secondo del Gruppo J e tre slot per le migliori terze – e definirà gli accoppiamenti della fase a eliminazione diretta, che scatterà lunedì 29 giugno.

Il sabato di qualificazioni ha trovato il suo epicentro a Vancouver, dove il Belgio ha travolto la Nuova Zelanda per 5-1 con doppietta di Trossard e reti di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers, blindando il primo posto nel Gruppo G per differenza reti (+4 contro +2) ai danni dell’Egitto, fermato sull’1-1 dall’Iran a Seattle. Poche ore prima, una rete della Spagna all’Uruguay aveva prodotto un duplice effetto: il primo posto nel Gruppo H per le Furie Rosse e la matematica qualificazione del Ghana, che pur dovendo ancora affrontare la Croazia si è ritrovato promosso grazie alla combinazione di risultati altrui. Il Senegal, dal canto suo, ha firmato la goleada di giornata, un 5-0 all’Iraq che ha blindato il passaggio come una delle migliori terze con una differenza reti di +2, mentre Capo Verde ha centrato l’accesso diretto senza vincere una partita: tre pareggi consecutivi, l’ultimo a reti bianche contro l’Arabia Saudita, sono bastati per chiudere alle spalle della Spagna.

Il nuovo format premia la profondità dei movimenti calcistici emergenti. Secondo gli osservatori africani, il dato più eloquente è la presenza di sette rappresentanti del continente tra le 28 già qualificate: Marocco, Sudafrica, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Capo Verde e Senegal. Un risultato che ridisegna gli equilibri rispetto alle edizioni passate e che, letto da Bruxelles o da Madrid, conferma come l’allargamento a 48 squadre abbia aperto spazi di competitività prima inediti. Anche il Sudamerica piazza cinque squadre – Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador e Paraguay – mentre l’Europa, pur con molte big già dentro, attende il verdetto finale per capire se riuscirà a piazzare tutte le proprie rappresentanti ancora in corsa.

L’ultimo atto dei gironi ruota attorno a un pugno di partite. Nel Gruppo J, l’Argentina è già prima, ma il secondo posto è conteso tra Iran, Corea del Sud e Scozia, con la Croazia che può ancora sperare in un ripescaggio come terza. Ghana e Inghilterra, già qualificate nel Gruppo L, si giocano la testa del girone contro Croazia e Panama: per le Black Stars, il piazzamento finale determinerà l’avversario degli ottavi – Senegal se prime, Portogallo se seconde, Colombia se terze. Anche Algeria, Austria, RD Congo e Uzbekistan restano in corsa per gli ultimi slot da ripescate, con la differenza reti che potrebbe rivelarsi decisiva.

La giornata di domenica chiuderà il cerchio e consegnerà il tabellone completo. La fase a eliminazione diretta, che si snoderà fino alla finale del 20 luglio, inizierà immediatamente, senza giorni di riposo, proiettando le superstiti in un mese di partite secche dove ogni errore sarà l’ultimo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa del Golfo araboStampa africana subsahariana
Stampa del Golfo arabo
PragmatismoDistacco

La stampa del Golfo copre il progresso della Spagna ai Mondiali concentrandosi sugli infortuni dei giocatori chiave, inquadrando l'avanzamento come costoso. La narrazione enfatizza il costo fisico del torneo e le sfide tattiche per l'allenatore.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

La stampa dell'Africa subsahariana copre i Mondiali concentrandosi su stelle come Messi tenuto a riposo e la delusione dell'uscita precoce della Corea del Sud. Il tono è fattuale, riportando decisioni e risultati senza forte editorializzazione.

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sabato 27 giugno 2026

Mondiale 2026, 28 squadre già agli ottavi: l’Africa detta il passo, ultimi quattro posti in palio

Con il nuovo formato a 48 squadre, sette africane e cinque sudamericane già certe del passaggio del turno, mentre l’ultima giornata dei gironi deciderà le qualificate rimanenti e disegnerà il tabellone a eliminazione diretta.

La fase a gironi del primo Mondiale allargato a 48 nazionali consegna un verdetto quasi definitivo: ventotto squadre hanno già staccato il biglietto per gli ottavi di finale, un turno a eliminazione diretta che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo parte da 32 contendenti. L’ultima giornata, in programma domenica, assegnerà i quattro posti ancora vacanti – il secondo del Gruppo J e tre slot per le migliori terze – e definirà gli accoppiamenti della fase a eliminazione diretta, che scatterà lunedì 29 giugno.

Il sabato di qualificazioni ha trovato il suo epicentro a Vancouver, dove il Belgio ha travolto la Nuova Zelanda per 5-1 con doppietta di Trossard e reti di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers, blindando il primo posto nel Gruppo G per differenza reti (+4 contro +2) ai danni dell’Egitto, fermato sull’1-1 dall’Iran a Seattle. Poche ore prima, una rete della Spagna all’Uruguay aveva prodotto un duplice effetto: il primo posto nel Gruppo H per le Furie Rosse e la matematica qualificazione del Ghana, che pur dovendo ancora affrontare la Croazia si è ritrovato promosso grazie alla combinazione di risultati altrui. Il Senegal, dal canto suo, ha firmato la goleada di giornata, un 5-0 all’Iraq che ha blindato il passaggio come una delle migliori terze con una differenza reti di +2, mentre Capo Verde ha centrato l’accesso diretto senza vincere una partita: tre pareggi consecutivi, l’ultimo a reti bianche contro l’Arabia Saudita, sono bastati per chiudere alle spalle della Spagna.

Il nuovo format premia la profondità dei movimenti calcistici emergenti. Secondo gli osservatori africani, il dato più eloquente è la presenza di sette rappresentanti del continente tra le 28 già qualificate: Marocco, Sudafrica, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Capo Verde e Senegal. Un risultato che ridisegna gli equilibri rispetto alle edizioni passate e che, letto da Bruxelles o da Madrid, conferma come l’allargamento a 48 squadre abbia aperto spazi di competitività prima inediti. Anche il Sudamerica piazza cinque squadre – Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador e Paraguay – mentre l’Europa, pur con molte big già dentro, attende il verdetto finale per capire se riuscirà a piazzare tutte le proprie rappresentanti ancora in corsa.

L’ultimo atto dei gironi ruota attorno a un pugno di partite. Nel Gruppo J, l’Argentina è già prima, ma il secondo posto è conteso tra Iran, Corea del Sud e Scozia, con la Croazia che può ancora sperare in un ripescaggio come terza. Ghana e Inghilterra, già qualificate nel Gruppo L, si giocano la testa del girone contro Croazia e Panama: per le Black Stars, il piazzamento finale determinerà l’avversario degli ottavi – Senegal se prime, Portogallo se seconde, Colombia se terze. Anche Algeria, Austria, RD Congo e Uzbekistan restano in corsa per gli ultimi slot da ripescate, con la differenza reti che potrebbe rivelarsi decisiva.

La giornata di domenica chiuderà il cerchio e consegnerà il tabellone completo. La fase a eliminazione diretta, che si snoderà fino alla finale del 20 luglio, inizierà immediatamente, senza giorni di riposo, proiettando le superstiti in un mese di partite secche dove ogni errore sarà l’ultimo.

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Stampa del Golfo araboStampa africana subsahariana
Stampa del Golfo arabo
PragmatismoDistacco

La stampa del Golfo copre il progresso della Spagna ai Mondiali concentrandosi sugli infortuni dei giocatori chiave, inquadrando l'avanzamento come costoso. La narrazione enfatizza il costo fisico del torneo e le sfide tattiche per l'allenatore.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoPragmatismo

La stampa dell'Africa subsahariana copre i Mondiali concentrandosi su stelle come Messi tenuto a riposo e la delusione dell'uscita precoce della Corea del Sud. Il tono è fattuale, riportando decisioni e risultati senza forte editorializzazione.

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