
Finale Mondiale 2026: Spagna e Argentina, duello inedito tra campioni continentali
Domenica 19 luglio a New York/New Jersey, la Roja e l’Albiceleste si affrontano per la prima volta in una finale iridata, dopo percorsi segnati da solidità difensiva e potenza offensiva.
La finale del Mondiale 2026 è delineata: Spagna e Argentina si contenderanno il trofeo domenica 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey. Le semifinali hanno consegnato due percorsi distinti. La Roja ha spento la Francia con un 2-0 costruito su un rigore di Mikel Oyarzabal e un contropiede finalizzato da Pedro Porro, confermando una solidità difensiva che in tutto il torneo ha concesso una sola rete. L’Albiceleste, invece, ha piegato l’Inghilterra 2-1 in rimonta: sotto per un gol di Anthony Gordon, ha trovato il pari con un tiro dalla distanza di Enzo Fernández e, nei minuti di recupero, il colpo di testa vincente di Lautaro Martínez su cross di Lionel Messi.
L’incontro è inedito per una finale iridata. L’unico precedente in una Coppa del Mondo risale alla fase a gironi di Inghilterra 1966, quando l’Argentina si impose 2-1 con una doppietta di Luis Artime. Nei quattordici confronti complessivi, il bilancio è di perfetta parità: sei vittorie per parte e due pareggi. La sfida assume anche il valore di una “Finalissima” mai disputata: il match tra i campioni d’Europa e del Sudamerica, in calendario lo scorso marzo, fu rinviato a causa del conflitto in Medio Oriente. Ora, a New York, si affrontano la Spagna campione continentale in carica e l’Argentina detentrice della Copa América e del titolo mondiale conquistato in Qatar.
I numeri del torneo disegnano un contrasto netto. La Spagna di Luis de la Fuente ha la miglior difesa: un solo gol subito in sette partite, sei porte inviolate, un possesso palla orchestrato da Rodri e Pau Cubarsí. L’Argentina di Lionel Scaloni guida la classifica degli attacchi con 19 reti, frutto di un reparto in cui accanto a Messi (8 gol e 4 assist) brillano Julián Álvarez e Lautaro Martínez. L’età media delle due rose accentua la differenza: 26,1 anni per gli spagnoli, 29,2 per gli argentini, con il diciannovenne Lamine Yamal da un lato e il trentanovenne Messi dall’altro, alla sua trentaquattresima presenza mondiale e terza finale.
La posta in palio è altissima. L’Argentina punta a diventare la terza nazionale a vincere due Mondiali consecutivi, dopo l’Italia (1934-1938) e il Brasile (1958-1962), e a conquistare la quarta stella. La Spagna cerca il secondo titolo, sedici anni dopo il trionfo di Johannesburg 2010, per eguagliare il cammino della propria nazionale femminile, campionessa in carica. L’impianto del New Jersey, che ha già ospitato Super Bowl e finali di Copa América, accoglierà 82.500 spettatori e per la prima volta un intervallo prolungato con uno spettacolo musicale.
La finale assegnerà il titolo e concluderà l’edizione più affollata della storia, la prima con 48 squadre. Sabato 18 luglio, a Miami, Francia e Inghilterra si giocheranno il terzo posto, mentre domenica il calcio mondiale conoscerà il suo nuovo – o vecchio – padrone.
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L'Argentina punta al bis, la quarta stella è a portata di mano.
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La partita è programmata per lunedì alle 2:00 WIB.
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La finale è fissata per lunedì mattina ora australiana.
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