
Ungheria, ultimo atto prima della pausa: Antonelli guida la fuga, Hamilton e Colapinto cercano riscatto
Il GP d'Ungheria chiude la prima metà della stagione 2026 con il giovane pilota Mercedes saldamente in vetta, mentre le scuderie gestiscono tensioni tecniche e regolamentari emerse a Spa.
L’Hungaroring ospita l’ultimo weekend prima della tradizionale pausa estiva con una classifica che racconta di un’egemonia giovane e di gerarchie in rapida ridefinizione. Andrea Kimi Antonelli, al volante della Mercedes, arriva a Budapest forte di quarantacinque punti di vantaggio su Lewis Hamilton, risalito in seconda posizione proprio dopo il caotico Gran Premio del Belgio. La vittoria di Spa, la sesta stagionale per il pilota italiano, ha scavato un solco che i rivali proveranno a ridurre su un tracciato stretto e guidato, dove la gestione dell’energia e la trazione contano più della potenza pura.
Il round belga ha lasciato strascichi che vanno oltre i numeri. Il contatto al primo giro tra George Russell e Lewis Hamilton, punito con cinque secondi di penalità per il ferrarista, ha acceso un dibattito sulla coerenza delle decisioni dei commissari: in Europa si è sottolineato come un episodio simile tra Charles Leclerc e Oscar Piastri sia stato giudicato in modo opposto, mentre in Asia si è analizzata la differenza di trattamento basata sulla posizione delle ruote anteriori. Parallelamente, la censura del messaggio radio di Russell – in cui il britannico inveiva contro un problema di batteria della sua Mercedes – ha sollevato, secondo analisti tedeschi, interrogativi sulla trasparenza della comunicazione ufficiale della Formula 1, che ha motivato il silenziamento con la necessità di proteggere il pubblico più giovane dalle volgarità.
In casa Ferrari, l’attenzione è stata catalizzata dall’incidente ai box in cui Hamilton ha investito un meccanico a causa di una luce verde scattata prematuramente. Il pilota ha poi confessato di aver temuto il peggio, ricordando l’infortunio occorso anni fa a un tecnico con Kimi Räikkönen. L’episodio, pur senza conseguenze fisiche gravi, ha compromesso la sosta e costretto Hamilton a una rimonta fino al quarto posto, un piazzamento che tuttavia gli è valso la piazza d’onore in campionato.
L’America Latina segue con passione le sorti dei propri rappresentanti. Franco Colapinto, ottavo nel Power Rankings ufficiale dopo un sorpasso doppio a Spa che ha ricordato la manovra di Häkkinen nel 2000, dovrà cedere la sua Alpine al pilota di riserva Paul Aron nella prima sessione di prove libere, come imposto dal regolamento sui rookie. L’argentino tornerà in pista dalle FP2 per confermare i progressi che gli hanno attirato gli elogi di Flavio Briatore. Più complicata la situazione di Sergio Pérez, la cui Cadillac non è mai entrata in zona punti in dieci gare: per il messicano, il ritorno su un circuito dove nel 2023 salì sul podio con Red Bull rappresenta l’occasione per interrompere una striscia negativa che rischia di pesare anche sul valore economico del team.
Dopo la bandiera a scacchi di domenica, i motori si spegneranno per quasi un mese. La Formula 1 riaccenderà i riflettori a Zandvoort, dal 21 al 23 agosto, con undici Gran Premi ancora da disputare e un campionato che, nonostante il vantaggio di Antonelli, resta aperto a ogni ribaltamento.
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