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Sportdomenica 14 giugno 2026

Costa d'Avorio piega l'Ecuador al fotofinish: Diallo eroe a Filadelfia

Un gol di Amad Diallo al 90' regala agli ivoriani il primo successo contro una sudamericana in Coppa del Mondo, spegnendo il sogno ecuadoriano.

Quando ormai il Lincoln Financial Field di Filadelfia sembrava destinato a consegnare il primo zero a zero di questo Mondiale 2026, un guizzo del giovane talento del Manchester United ha riscritto la storia. Amad Diallo, al minuto 90, ha gelato la marea gialla ecuadoriana – oltre 68mila spettatori in larga maggioranza sudamericani – con un sinistro angolato che ha regalato alla Costa d’Avorio una vittoria tanto sofferta quanto simbolica. Il tabù è infranto: mai prima d’ora gli ivoriani erano riusciti a battere una nazionale del Sudamerica nella fase a gironi di un Mondiale.

La partita, valida per il Gruppo E, era stata un susseguirsi di occasioni sprecate e legni colpiti. L’Ecuador, partito con maggiore aggressività, aveva centrato due traverse nel primo tempo: prima con un bolide di John Yeboah al 23’, poi con un tentativo di Pedro Vite, giocatore dei Pumas, alla mezz’ora. La Costa d’Avorio non era stata a guardare e nella ripresa aveva restituito il favore, stampando il pallone sul palo con Elye Wahi al 52’. Il gol di Diallo è nato da un’azione improvvisa del difensore Singo, capace di rompere la linea ecuadoriana e servire l’attaccante, che ha fulminato Galíndez sul secondo palo.

Per la Costa d’Avorio, assente dal palcoscenico mondiale per oltre un decennio, si tratta del primo successo in una Coppa del Mondo dopo dodici anni – l’ultimo risaliva al 2014 – e del quarto in tutta la sua storia iridata. Nell’ottica africana, il risultato assume un valore che va oltre i tre punti: conferma la crescita tecnica di una generazione che sta trovando spazio nei grandi club europei e che può ambire a superare il turno. Sul fronte opposto, l’Ecuador incassa la terza sconfitta in un esordio mondiale, dopo quelle contro Italia nel 2002 e Svizzera nel 2014, un dato che alimenta le perplessità degli analisti sudamericani sulla tenuta mentale della Tricolor nei momenti decisivi.

La classifica del girone sorride ora agli ivoriani, che si preparano ad affrontare la Germania a Toronto in un match che potrebbe già valere il primato. L’Ecuador, costretto a rincorrere, cercherà riscatto contro Curaçao a Kansas City, con la consapevolezza di aver dilapidato un patrimonio di occasioni. Dall’Europa, dove milita la stella Diallo, lo sguardo è già puntato sul prossimo incrocio: il talento del Manchester United incarna la nuova linfa di un calcio africano sempre più centrale negli equilibri della competizione.

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