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Sportdomenica 14 giugno 2026

Brasile, debutto con brivido: Ancelotti assolve i suoi ma le critiche montano

Pareggio deludente contro il Marocco per la Seleção, salvata da Vinícius Jr. dopo un avvio shock. Il ct italiano invoca pazienza, ma in patria è già processo.

L’esordio di Carlo Ancelotti alla guida del Brasile in un Mondiale si è concluso con un pareggio che sa di occasione mancata. Al MetLife Stadium di New Jersey, la Seleção è stata bloccata sull’1-1 da un Marocco aggressivo e ben organizzato, confermando i progressi mostrati già in Qatar quattro anni fa. Dopo appena ventun minuti, Ismael Saibari ha gelato i verdeoro con un gol che ha messo a nudo le incertezze difensive brasiliane. Il pareggio è arrivato undici minuti dopo grazie a una prodezza di Vinícius Junior, ma la squadra di Ancelotti non è mai riuscita a imporre il proprio ritmo, soprattutto in una prima frazione dominata dagli africani.

Nel dopo-partita, il tecnico italiano non ha cercato alibi: «I ragazzi erano nervosi, l’ansia si è fatta sentire», ha ammesso, spiegando come la pressione del debutto abbia condizionato il possesso palla e la fluidità di gioco. Ancelotti ha chiesto pazienza, ricordando che è la prima partita e che la squadra crescerà. Una richiesta legittima, ma che stride con l’esperienza di un gruppo che include stelle di prima grandezza. Lui stesso, alla prima panchina mondiale nonostante un palmarès da cinque Champions League, ha vissuto sulla propria pelle la differenza tra la gestione di un club e quella di una nazionale in un torneo così compresso.

La stampa brasiliana non ha usato mezzi termini: «L’unica cosa da salvare è non aver perso», titolano alcuni giornali, sottolineando come la prestazione sia stata ben più preoccupante del risultato. In molti invocano una rapida inversione di rotta, perché il girone C si preannuncia insidioso. Il Marocco, già rivelazione nel 2022, ha mostrato maturità e qualità, candidandosi a contendere il primo posto. Intanto analisti europei osservano come la Seleção, data tra le favorite, abbia palesato limiti di costruzione che potrebbero esaltare avversarie più quotate.

Da parte asiatica e africana si moltiplicano i segnali di un mondiale sempre più equilibrato, dove le gerarchie storiche vacillano. Il Brasile ora deve guardare avanti: le prossime sfide contro Scozia e la terza avversaria del girone saranno già dei crocevia. Ancelotti, abituato a navigare sotto pressione al Real Madrid, sa che dovrà trovare in fretta il bandolo della matassa, soprattutto a livello mentale. Altrimenti, il suo primo mondiale rischia di trasformarsi in un calvario, proprio come per i suoi predecessori più illustri.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

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TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa africana subsahariana
Stampa europea continentale
allarmeironiascetticismo

La stampa continentale europea sottolinea come il pareggio del Brasile contro il Marocco sia sintomo di un problema profondo, già noto ad Ancelotti dai tempi del Real Madrid. La prestazione è descritta come deludente e preoccupante, con la squadra incapace di esprimere il proprio potenziale. L'unica nota positiva è il gol di Vinícius, ma nel complesso la critica è dura, evidenziando la mancanza di equilibrio e di idee.

Stampa africana subsahariana/ anglofona
pragmatismodistacco

La stampa africana subsahariana riporta le dichiarazioni di Ancelotti che attribuisce il pareggio alla tensione e alla mancanza di possesso palla, chiedendo pazienza. L'attenzione è sulle difficoltà iniziali e sulla necessità di migliorare, senza toni allarmistici. Viene ribadita la fiducia nella squadra e nel tecnico, nonostante l'esordio non positivo.

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domenica 14 giugno 2026

Brasile, debutto con brivido: Ancelotti assolve i suoi ma le critiche montano

Pareggio deludente contro il Marocco per la Seleção, salvata da Vinícius Jr. dopo un avvio shock. Il ct italiano invoca pazienza, ma in patria è già processo.

L’esordio di Carlo Ancelotti alla guida del Brasile in un Mondiale si è concluso con un pareggio che sa di occasione mancata. Al MetLife Stadium di New Jersey, la Seleção è stata bloccata sull’1-1 da un Marocco aggressivo e ben organizzato, confermando i progressi mostrati già in Qatar quattro anni fa. Dopo appena ventun minuti, Ismael Saibari ha gelato i verdeoro con un gol che ha messo a nudo le incertezze difensive brasiliane. Il pareggio è arrivato undici minuti dopo grazie a una prodezza di Vinícius Junior, ma la squadra di Ancelotti non è mai riuscita a imporre il proprio ritmo, soprattutto in una prima frazione dominata dagli africani.

Nel dopo-partita, il tecnico italiano non ha cercato alibi: «I ragazzi erano nervosi, l’ansia si è fatta sentire», ha ammesso, spiegando come la pressione del debutto abbia condizionato il possesso palla e la fluidità di gioco. Ancelotti ha chiesto pazienza, ricordando che è la prima partita e che la squadra crescerà. Una richiesta legittima, ma che stride con l’esperienza di un gruppo che include stelle di prima grandezza. Lui stesso, alla prima panchina mondiale nonostante un palmarès da cinque Champions League, ha vissuto sulla propria pelle la differenza tra la gestione di un club e quella di una nazionale in un torneo così compresso.

La stampa brasiliana non ha usato mezzi termini: «L’unica cosa da salvare è non aver perso», titolano alcuni giornali, sottolineando come la prestazione sia stata ben più preoccupante del risultato. In molti invocano una rapida inversione di rotta, perché il girone C si preannuncia insidioso. Il Marocco, già rivelazione nel 2022, ha mostrato maturità e qualità, candidandosi a contendere il primo posto. Intanto analisti europei osservano come la Seleção, data tra le favorite, abbia palesato limiti di costruzione che potrebbero esaltare avversarie più quotate.

Da parte asiatica e africana si moltiplicano i segnali di un mondiale sempre più equilibrato, dove le gerarchie storiche vacillano. Il Brasile ora deve guardare avanti: le prossime sfide contro Scozia e la terza avversaria del girone saranno già dei crocevia. Ancelotti, abituato a navigare sotto pressione al Real Madrid, sa che dovrà trovare in fretta il bandolo della matassa, soprattutto a livello mentale. Altrimenti, il suo primo mondiale rischia di trasformarsi in un calvario, proprio come per i suoi predecessori più illustri.

Divergenza delle fonti

Sport · 5 testate · 3 lingue

34%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale22%
Critico78%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa africana subsahariana
Stampa europea continentale
allarmeironiascetticismo

La stampa continentale europea sottolinea come il pareggio del Brasile contro il Marocco sia sintomo di un problema profondo, già noto ad Ancelotti dai tempi del Real Madrid. La prestazione è descritta come deludente e preoccupante, con la squadra incapace di esprimere il proprio potenziale. L'unica nota positiva è il gol di Vinícius, ma nel complesso la critica è dura, evidenziando la mancanza di equilibrio e di idee.

Stampa africana subsahariana/ anglofona
pragmatismodistacco

La stampa africana subsahariana riporta le dichiarazioni di Ancelotti che attribuisce il pareggio alla tensione e alla mancanza di possesso palla, chiedendo pazienza. L'attenzione è sulle difficoltà iniziali e sulla necessità di migliorare, senza toni allarmistici. Viene ribadita la fiducia nella squadra e nel tecnico, nonostante l'esordio non positivo.

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